mercoledì 29 aprile 2009

Il "boomers" fa volare Eems!

Buongiorno a tutti. Stamattina si è attivato un pattern molto raro ma dalla eccezionale esplosività di cui vi ho già parlato tempo fa sulle umili pagine di questo blog: il boomers. Si tratta di un pattern che prevede la presenza di due candele inside consecutive e rappresenta una pausa all'interno di un trend molto forte (per questo si utilizza anche l'ADX che deve essere almeno superiore a 30). Oggi è capitato su Eems (simbolo: EEMS). Tra l'altro il boomers è risultato ancora più interessante perché formato addirittura da tre candele inside. Dunque, c'era una netta contrazione della volatilità. Vediamo il grafico giornaliero e quello intraday. Studiate bene il tutto e inserite questo pattern nella vostra personale "cassetta degli attrezzi".



Alla prossima!

A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it

martedì 28 aprile 2009

L'influenza suina fa tremare le Borse

Mentre sembrava che tutto filasse liscio senza grossi intoppi (salvo pullback fisiologici), il trend rialzista delle Borse potrebbe aver subito una brusca battuta d'arresto quantomeno nel breve periodo. Male l'apertura di Tokyo stamattina, a ruota hanno seguito tutte le principali Borse europee con il nostro indice S&PMib40 che sta lasciando sul terreno il 3,50% circa. Non ci sono titoli positivi nel listino principale di Piazza Affari.


A scatenare questa ondata di vendita è stata l'influenza suina che ha già colpito in modo deciso il Messico (oltre 150 morti) e sembra essere arrivata anche negli USA, in Canada e Nuova Zelanda. La preoccupazione per un contagio mondiale resta forte e i policy maker stanno già cominciando a prendere misure precauzionali per evitare che si scateni una sorta di psicosi generale come ai tempi della "mucca pazza". Gli esperti temono che questa epidemia possa colpire pesantemente l'economia globale e prolungare la recessione tuttora in corso. Anche sul mercato delle valute la risposta a questo clima di incertezza non si è fatta attendere: gli investitori hanno iniziato a vendere le cosiddette valute high-yield (dollaro australiano, neozelandese, etc) e l'Euro, indirizzandosi verso le "valute rifugio" quali il dollaro USA e lo Yen.
Difficile dire ora come si evolverà nel breve questa situazione. Tuttavia, considerando l'ultimo precedente (la "mucca pazza" appunto), esiste la possibilità che ancora una volta ci sia stato solo un'enorme ondata di panico che poi non si è tradotta in una situazione drammatica. Comunque, la speranza di tutti è proprio quella che questa situazione potenziale di pericolo si sgonfi al più presto...


Alla prossima!
A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it

lunedì 27 aprile 2009

Piccola ripetizione sul 3 Wakeup Call

Buon inizio settimana a tutti. Siccome ritengo che per un trader è fondamentale mantenere allenato l'occhio per una corretta visualizzazione dei pattern, oggi voglio mostrarvi la potenza del 3 Wakeup Call (uno dei pattern più esplosivi della mio modus operandi) e i suoi effetti su un titolo quotato sul segmento Midex di Piazza Affari, cioè L'Espresso (simbolo: ES). La formazione di un 3 Wakeup Call da oltre 14 punti percentuali (la candela nel grafico in basso indicata con la freccetta verde) ha creato i presupposti per un'ascesa di altri 20 punti percentuali circa. Insomma, con dei pattern del genere (ampiamente spiegati nel mio ebook Trading a Capitali Ridotti) è possiile fare trading davvero in modo esplosivo e profittevole!

Alla prossima!
A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it

venerdì 24 aprile 2009

L'esplosione di volatilità su Dada porta i primi doni...

Buon pomeriggio a tutti. Nel post di ieri avevo suggerito di seguire il titolo Dada (simbolo: DA), quotato sul segmento AllStars di Borsa Italiana, perché stava formando una congestione molto interessante sotto un ND Point di rilievo posto a 5,49. Stamane è avvenuta la tanto attesa esplosione di volatilità e il titolo risulta al momentotra i migliori di tutta la Borsa con un rialzo intraday che ha superato di gran lunga i 10 punti percentuali (max intraday 5,855).

In realtà, oltre al trade multiday iniziato a 5,49 con stop loss iniziale sotto il minimo di oggi posto a 5,25, ho pensato di sfruttare il momentum venutosi a creare a seguito del breakout di 5,49 entrando con altri 700 pezzi a 5,50 per uscire poco dopo a 5,585. Risultato: oltre 50 euro netti.




Alla prossima!

A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it

giovedì 23 aprile 2009

Attenzione a Dada...

Buon pomeriggio a tutti. Oggi voglio porre alla vostra attenzione un titolo che sta formando una congestione davvero molto interessante sul grafico giornaliero. L'ho già consigliata ai miei abbonati ma oggi faccio uno strappo alla regola e offro questo consiglio a tutti i lettori di questo blog. Si tratta di un titolo sottile quotato sul nostro mercato azionario: Dada (simbolo: DA). Tra l'altro, se il mercato dovesse continuare a correre per qualche tempo, sarebbe interessante anche la prospettiva di upside per questo titolo che praticamente è ancora sui minimi degli ultimi 3-4 anni e si trova su una zona di supporto storica.



Ora tocca a te! Completa l'analisi grafica di questo titolo e verifica se ci sono le condizioni per lavorarlo in base al tuo livello di tolleranza al rischio. Buon lavoro...

Alla prossima!


A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it

martedì 21 aprile 2009

Dalla Moneta al Signoraggio (parte V)

Con il conio si è risolto il problema delle truffe sulle monete e si diede garanzia a tutti che la moneta aveva il valore dichiarato. Rimaneva però il problema del frazionamento che permettesse di comprare oggetti di poco valore. Dato che una moneta non poteva avere dimensioni microscopiche per poter formare dei “tagli” piccoli adatti al commercio comune, si è pensato di creare delle monete in materiale non nobile (il più usato dei quali fu il rame) che equivalesse a cifre piccole sottomultiple di una moneta d’oro o d’argento. I più evoluti da questo punto di vista (rispetto all’epoca) furono i Romani. Crearono monete di tutti i valori in grado di soddisfare qualunque esigenza.

La monete di base era il Sesterzio. Seguendo un documentario in TV nel periodo in cui stava per entrare in circolazione l’euro (che disquisiva a riguardo del fatto che dopo 1500 anni ritornavamo ad avere una moneta unica in tutta Europa esattamente come al tempo dell’Impero Romano), valutavano un sesterzio pari a circa 2 euro attuali (in base a ciò che con esso si poteva comprare nell’anno 1 d.C.).

Il sottomultiplo del sesterzio era l’Asso che valeva 1/4 di sesterzio (0,50 euro); seguivano poi 1/2, 1/3, 1/4, 1/6 ed 1/12 di asso (a formare qualcosa come circa 4 centesimi di oggi). A salire c’erano i sesterzi di bassa taglia (fino a dieci) di rame e poi iniziavano quelli in argento ed infine in oro per grossi valori.

Visto che le monete di piccolo taglio erano di rame (che vale molto poco), automaticamente le monete non avevano più un valore intrinseco pari a quello coniato sopra di esso. Cioè sopra la moneta c’è scritto un sesterzio ma in realtà la moneta in se vale molto meno. Questa differenza (valore coniato meno il valore effettivo o intrinseco) si chiama signoraggio.

Lo stato emetteva queste monete come pagamento per i servizi resi dai cittadini diventando conseguentemente un mezzo per produrre ricchezza. Purtroppo fuori dall’impero le monete costruite con materiali non nobili non avevano alcun valore e, quindi, si commerciava con l’estero solo con monete d’oro e d’argento.

Visto che il signoraggio creava ricchezza nell’immediato, i vari regnanti pensarono bene di applicare tale misura anche alle monete d’oro miscelando quest’ultimo con argento o rame. In pratica, se una moneta doveva essere formata da 20 grammi d’oro, il regnante dava ordine di miscelare 5 grammi di rame insieme a 15 di oro e formare comunque una moneta da 20 grammi.

Il sistema era sicuramente geniale, se non fosse stato per il fatto che i commercianti delle altre nazioni non erano degli stupidi. Considerando che la moneta ha un valore intrinseco inferiore, sarebbero occorse più monete per comprare un determinato bene o servizio. Se prima insomma con una moneta d’oro si compravano 10 anfore d’olio, dopo aver mischiato un quarto di rame insieme all’oro, si sarebbero potute comprare solo 7,5 anfore d’olio con quella “nuova” moneta.

A questo punto 10 anfore d’olio costavano 1,33 “monete d’oro” anziché 1 sola moneta d’oro vero con un evidente ripercussione sul prezzo al dettaglio dell’olio stesso. Moltiplicando questo fatto con tutte le merci importate impose ai cittadini romani di aumentare i ricavi del loro lavoro in modo tale da far fronte all’aumento dei prezzi al consumo. In questo modo nacque la sempre attuale inflazione.

Nei circa 1000 anni di esistenza dell’Impero Romano, l’inflazione ha fatto aumentare il prezzo medio della vita di 25 volte. In realtà, oltre a miscelare l’oro con il rame, vi erano altri elementi che portavano i prezzi ad avere una spinta inflazionistica: il fatto che le monete non in oro erano scambiate all’interno dell’impero come dei loro sottomultipli (cioè se una moneta d’oro valeva 500 sesterzi, non si poteva impedire ad cittadino di andarli a scambiare i sesterzi in rame con quelli in oro) quindi la creazione di tutte quelle monete senza valore intrinseco ma con valore ufficiale contribuivano a far aumentare l’inflazione stessa.

A Cura di Patrizio Messina

Autore dell'ebook Autoconsulenza Finanziaria

Eccezionale short su Exor!

Buongiorno a tutti. Oggi voglio commentare un'operazione short che ho effettuato ieri pomeriggio su Exor (simbolo: EXO), titolo quotato sul segmento Midex di Borsa Italiana. Come avete potuto constatare, ieri le Borse mondiali hanno effettuato un forte ritracciamento dopo una lunga cavalcata al rialzo. Le prese di profitto e l'inizio di aperture di posizioni al ribasso sono state davvero forti e molti titoli hanno accusato il colpo lasciando sul terreno diversi punti percentuali.
Nel pomeriggio il nostro indice S&P/Mib40 ha iniziato una seconda gamba ribassista a seguito di un breakdown molto potente di una lunga congestione (in questo caso "distribuzione") che si era sviluppata dopo i ribassi della mattinata. Vediamo il grafico a 5 minuti.

Tra i tanti titoli in odore di ribasso c'era anche Exor che stava formando uno strettissimo consolidamento tra 10,27 e 10,22.

Quando ho visto l'indice scendere in modo violento, ho colpito il "denaro" a 10,22 entrando short con 500 pezzi e ho atteso l'evoluzione della congestione.



Da lì a poco i prezzi hanno messo a segno una discesa velocissima fin sotto i 10 euro. Decidevo così di chiudere il trade a 9,95, portando a casa ben 127 euro netti.



Alla prossima!

A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it

lunedì 20 aprile 2009

Breakout di volatilità su Unicredit!

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana. Stamattina si è attivato l'ordine buy su Unicredit (simbolo: UCG), che avevo suggerito ai miei clienti che seguono ogni giorno la newsletter di Borsa Traders Truth. Infatti, quando ho analizzato i grafici daily del nostro listino questo fine settimana, ho notato che Unicredit aveva formato un ID/NR22, cioè una candela inside con il range più piccolo delle ultime 22 sedute. Ciò testimoniava una netta contrazione della volatilità, tra l'altro proprio sotto il massimo relativo posto a 1,848. Il mio suggerimento è stato di entrare al rialzo al superamento di 1,848 per un target di breve posto a 1,89. Vi invito a studiare il grafico daily e verificare la presenza del pattern summenzionato. Io, invece, vi mostro il grafico a 5 minuti di oggi e l'andamento dei prezzi.
La rottura è stata eccezionale e il nostro target è stato raggiunto alla perfezione!

"Ottimo gain su UCG, out 1.869, anticipato long a 1.84, presi 135 euro. Grazie!"

- Paolo

A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it

sabato 18 aprile 2009

Breakout di un ND Point su Esprinet

Buongiorno a tutti. Ieri è avvenuto il breakout di un ND Point molto interessante su Esprinet (simbolo: PRT), titolo appartenente al paniere AllStars della Borsa di Milano. Si tratta di un breakout che ho segnalato anche ai miei clienti che seguono quotidianamente le mie newsletter di Borsa, anche se il target ipotizzato è multiday in area 5,90. In realtà, su questo tipo di breakout, che ho spiegato dettagliatamente nel mio ebook Trading a Capitali Ridotti (circa 260 copie vendute in 5 mesi), è possibile effettuare veloci "mordi e fuggi" a bassissimo rischio sfruttando il momentum e i forti volumi che si generano a seguito della rottura. Generalmente, ho un target di brevissimo di circa 10 tick anche se mi aiuto molto con book e grafico a 5 minuti per capire bene il possibile sviluppo dell'andamento dei prezzi.
Vediamo perché mi sono interessato a Esprinet per il breakout di un ND Point. I prezzi, dopo una forte cavalcata, hanno iniziato a configurare una congestione con due massimi e due minimi uguali o quasi (il cosiddetto ledge, cioè "cornice", tanto caro a Joe Ross). L'ND Point era posto a 5,475.

Vediamo ora cosa è accaduto ieri nell'intraday a seguito del breakout.

Il breakout ha portato i prezzi fino a 5,575 in un quarto d'ora circa. Un'ottima opportunità di guadagno veloce, non trovi?

Alla prossima e buon week-end!

A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it

venerdì 17 aprile 2009

Giornata è fatta grazie a una nostra vecchia conoscenza...

Buongiorno a tutti. Poco dopo le 10,40 la mia giornata da dedicare al trading intraday è terminata grazie a un paio di operazioni che mi hanno fruttato complessivamente oltre 100 euro netti. Il tutto grazie a una nostra "vecchia conoscenza" e cioè la strategia del breakout di un consolidamento. Ho più volte mostrato su questo blog come sia una tecnica davvero potente e a basso rischio. Ma vediamo cosa ho combinato e quali titoli ho preso in considerazione per portare a casa un bottino di tutto rispetto in un'ora e mezza circa.

La prima operazione è avvenuta su Exor (simbolo: EXO), sul quale sono entrato a 10,10 con 500 pezzi e sono uscito a 10,19. Non un trade eccezionale, ma 37 euro netti in pochi istanti non vanno mai disprezzati.


La seconda operazione è stata effettuata su Exprivia (simbolo: XPR). Entrato con 2500 pezzi a 1,1489 e uscito a 1,178. Risultato netto: 65 euro circa.


Alla prossima!

A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it

giovedì 16 aprile 2009

Un gran bel viaggio su Fondiaria...

Buon pomeriggio. Tra ieri e oggi si è concluso un trade che avevo suggerito ai miei clienti che seguono quotidianamente le mie newsletters di Borsa. L'operazione long multiday su Fondiaria-Sai (simbolo: FSA), iniziata da 9,40 dopo il breakout di una congestione, è terminata tra 9,70 (target per i day-trader) e 10,15 (per chi non poteva seguire il mercato in giornata ma solo in chiusura di contrattazioni). Cito questa operazione perché la tecnica di ingresso utilizzata è una di quelle che ho spiegato nel mio ebook Trading a Capitali Ridotti, cioè la compressione di volatilità (in questo caso, però, senza che i ratei di volatilità fossero sotto la soglia di 0,5) con congestione dei prezzi. Vi mostro il grafico e vi lascio analizzare il tutto. Buon lavoro...

Alla prossima!

A cura di Nicola D'Antuono - info@miniday-trading.it